San Gavino Monreale nel Casalis – Angius

Carlo Alberto fondò la “Regia Deputazione sopra gli studi di Storia patria” permettendone l’accesso, fino a quel momento negato, agli studiosi. Grazie a questa nuova possibilità, nacque l’idea di raccogliere in un’unica opera tutte le informazioni su ogni singolo comune e villaggio dello Stato Sabaudo: un’impresa che assumerà il nome di “Dizionario geografico, storico, statistico, commerciale degli stati di S. M. il Re di Sardegna”.

Apertura del museo MAN

Con il passaggio della Sardegna in zona gialla il MAN riapre le sue porte al pubblico da martedì 18 maggio, con orario continuato dalle ore 10 alle ore 19. Il museo rimarrà aperto anche il fine settimana, sabato e domenica, osservando gli stessi orari. E’ consigliata la prenotazione delle visite allo 0784.252110 (dal martedì alla domenica) o tramite mail all’indirizzo reception@museoman.it.

Chiesa San Pietro Apostolo

La chiesa medioevale di San Pietro è sita al di fuori della cinta muraria che cingeva il borgo fortificato di Sanluri, a breve distanza dall’antico “Portabeddu”, oggi non più esistente. Si presenta attualmente articolata in due navate coperte a capriate, terminanti in cappelle voltate a crociera, dedicate rispettivamente a San Pietro (cappella maggiore) e alla Vergine della Pietà (cappella a destra). Sul lato sinistro della navata maggiore si apre una cappella voltata a botte. dedicata al Cristo Crocefisso.

Le ferrovie in Sardegna e a San Gavino

La richiesta di costruzione di linee ferroviarie in Sardegna iniziò a manifestarsi poco tempo dopo la proclamazione dell’Unità d’Italia e vennero approntati studi di fattibilità ma le prime concrete mosse furono quelle compiute da un consistente gruppo di investitori inglesi (tra i quali erano alcuni membri del Parlamento inglese) e uomini di affari italiani tra cui l’imprenditore lombardo Gaetano Semenza, rappresentate legale del gruppo.

Antiquarium Arborense

Dal pomeriggio di lunedì 17 maggio l’Antiquarium Arborense riapre le porte al suo pubblico e presenta una nuova mostra documentaria interamente dedicata al Monumento a Eleonora d’Arborea. Documenti inediti, curiosità e approfondimenti sul monumento alla Giudicessa Arborense che quest’anno festeggia il suo 140° anniversario.

Zafferano in Sardegna e nel bacino del mediterraneo

Lo zafferano, il Crocus sativus Linnaeus, è coltivato da tempo remotissimo In Sardegna. Probabilmente già  conosciuto nell’isola in epoca romana, gli Arabi e poi certamente gli Spagnoli, ne diffusero la sua coltivazione e gli usi nella società del tempo. Questo influsso è stato determinante per la coltivazione della specie soprattutto nelle regioni centrali e meridionali dell’isola.

La leggenda dello zafferano

Un’antica leggenda greca parla dell’origine dello zafferano e racconta di Croco (Crocus) e della sua ricerca di una giovane ninfa di nome Smilace (Smilax), che abitava nei boschi nei pressi di Atene. La ricerca portò alla nascita di un amore idilliaco. La ninfa, presto, si annoiò delle attenzioni che Croco gli rivolgeva, e decise di lasciarlo. Lui, però, non si arrese e continuò a tormentare la bella Smilax. Smilax, per sbarazzarsi di lui, utilizzò la magia e lo trasformò in un fiore di zafferano.

Museo Villa Abbas

Sardara è facilmente raggiungibile da Cagliari, dalla quale dista 52 km., ed è situata lungo il margine orientale della importante arteria stradale (S.S. 131) che collega il capoluogo isolano a Sassari e Porto Torres. Posto al centro del Campidano (fertile pianura della Sardegna centro meridionale), il paese di Sardara offre importanti testimonianze del proprio passato sia nel territorio che nel Civico Museo Archeologico “Villa Abbas”, inaugurato il 16.04.1997. L’esposizione museale si articola sui due piani dello stabile e comprende otto sale, corredate da vetrine e pozzetti.